CASE HISTORY

Alcune sperienze di successo

Caso 1

L’impresa Arco, operante nel settore metalmeccanico, ha un capannone di 3500 mq con copertura in cemento amianto che vorrebbe sostituire con una nuova copertura non pericolosa per la salute dei lavoratori.

COSA HA FATTO DAMA
L’investimento ammonta a € 210.000+Iva. Dopo un’attenta analisi della tipologia di copertura e al rispetto dei tempi di intervento, l’azienda ha aderito al BANDO ISI INAIL che gli ha permesso di ottenere € 130.000 di contributo a fondo perduto ovvero il 65% dei costi sostenuti.

Caso 2

L’impresa X deve sostituire un macchinario CNC con uno nuovo equivalente da € 350.000 da installare presso la propria sede produttiva.

COSA HA FATTO DAMA
L’azienda ha sfruttato la Legge Sabatini provvedendo ad inoltrare la richiesta di agevolazione alla società di Leasing finanziatrice dell’operazione. L’agevolazione ammonta a circa € 26.950 che sarà erogata in 6 tranche dopo aver dimostrato la conclusione dell’investimento. Inoltre l’azienda ha beneficiato del c.d. “Superammortamento”.

Caso 3

L’impresa Y deve sostituire un impianto di cromatura da € 650.000 da installare presso la propria sede produttiva. L’impianto nuovo è predisposto per il c.d. programma “Industria 4.0”.

COSA HA FATTO DAMA
L’azienda ha sfruttato la Legge Sabatini nella versione “Industria 4.0” provvedendo ad inoltrare la richiesta di agevolazione alla società di Leasing finanziatrice dell’operazione. L’agevolazione ammonta a circa € 67.294,50 che sarà erogata in 6 tranche dopo aver dimostrato la conclusione dell’investimento. Inoltre l’azienda ha beneficiato del c.d. “Iper ammortamento” usufruendo dell’ammortamento del 250%. Al fine di certificare l’intervento secondo la normativa.

Dama ha fornito un servizio ingegneristico volto ad individuare il processo produttivo esistente e le caratteristiche del nuovo investimento al fine di verificarne l’ammissibilità al programma “Industria 4.0”. Al termine del servizio è stata rilasciata specifica perizia e relazione dell’intervento.

Caso 4

L’albergo Sirio ha svolto nel 2015 e 2016 un importante intervento di ristrutturazione costato ben € 600.000, di cui € 520.000 solo nel 2016 per rifacimento bagni, impianti allarme, costruzione piscina esterna, arredamenti, acquisto attrezzature per la cucina, impianto wi-fi, ecc.

COSA HA FATTO DAMA
L’intervento non ha comportato un ampliamento della struttura alberghiera, per tale motivo l’impresa a gennaio 2017 ha prenotato il credito d’imposta per l’ammodernamento delle attività turistiche. Tale agevolazione ha permesso di beneficiare di un credito d’imposta di € 156.000 corrispondente al 30% dei costi sostenuti per l’intervento.  Il credito d’imposta deve considerarsi come un contributo a fondo perduto che non concorre alla formazione del reddito d'impresa, da utilizzarsi in F24 in compensazione con i debiti tributari (IRES, IRPEF, INPS, IVA).

Caso 5

Nel 2015 l’azienda Alfa ha iniziato un progetto di ricerca per lo studio e progettazione di una nuova macchina per lo stampaggio di materie plastiche a freddo.

COSA HA FATTO DAMA
Il progetto prevedeva costi per:

a) Collaborazione con università di € 60.000 nel 2015 e € 40.000 nel 2016. 
b) Costo di 2 ingegneri che hanno lavorato al progetto e messa a punto della macchina per € 90.000 nel 2015 e 50.000 nel 2016
c) Costo di n. 2 operai per la prototipazione €50.000 nel 2015 € 50.000 nel 2016
d) Consulenza esterna per la progettazione dell'impianto elettrico della macchina € 30.000 nel 2015
e) Costo per il deposito del brevetto € 5.000 nel 2015.

L’azienda potrà beneficiare del credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo sia per l’anno 2015, sia per il 2016. Considerando che nel triennio 2012-2013-2014 l’azienda non ha svolto attività di ricerca e sviluppo, il beneficio ammonterà:

Per il 2015 a € 90.000 per le spese a), b), d) e a € 13.750 per le spese c) e e)
Per il  2016 a € 45.000 per le spese a), b) e a € 12.500 per le spese c)

Il credito d’imposta può essere utilizzato dall’esercizio successivo al sostenimento delle spese.

Caso 6

L’impresa Zeta nel  2018 ha programmato investimenti per l’acquisto di hardware, software e la creazione di un sito e-commerce.

COSA HA FATTO DAMA
L’investimento complessivo ammonterà a € 22.000+Iva. Attraverso il bando Voucher digitale, l’azienda potrà prenotare un contributo a fondo perduto del 50% fino a € 10.000 per tutte le spese di ammodernamento della propria organizzazione informatica oltre ai costi di formazione specifica.