DL Liquidità: credito d'imposta del 50% per mascherine e DPI

8/4/2020

Dopo il provvedimento n. 18/2020, che aveva introdotto un credito d’imposta a copertura delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro da parte delle aziende, il nuovo decreto legge per la liquidità ne estende l’ambito applicativo.

L'articolo 64 del Decreto Cura Italia aveva introdotto un credito d’imposta per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti di lavoro, fino all’importo massimo di 20.000 euro. Il provvedimento, a cui sono stati destinati 50 milioni di euro di fondi pubblici, mira a permettere lo svoglimento dell’attività lavorativa in totale sicurezza e contenere la diffusione del contagio del virus COVID-19.

La bozza del DL per il credito alle imprese recentemente approvata prevede il credito di imposta anche sull'acquisto di mascherine e di altri dispositivi di protezione individuale utili a proteggere dipendenti e collaboratori dagli agenti biologici possibile causa di contagi.

La disposizione estende "le tipologie di spese ammesse al credito d’imposta attribuito per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro" includendo quelle relative all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi)". Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.

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